domenica 21 febbraio 2016

VIGEVANO-MALPENSA: IL GOVERNO RISPONDE A MASSIMO DE ROSA (M5S): “OCCASIONE SPRECATA PER IL TERRITORIO”


Due erano i quesiti posti dall’interrogazione parlamentare del deputato Cinque Stelle Massimo De Rosa: garanzie in merito alla promessa di riprogettazione della tratta A (Albairate/Magenta) e della tratta B (Albairate/Baggio) e come i nuovi progetti avrebbero influito sui fondi, la cui destinazione pareva finora legata esclusivamente al progetto ANAS.
L’interrogazione del deputato grillino ha il merito di mettere nero su bianco quelle che, fino alla scorsa settimana erano solo promesse. La risposta del governo soddisfa però solo a metà: “Sarebbe una vittoria per i comitati di cittadini e per il Movimento Cinque stelle, se la tratta A venisse poi effettivamente rivista in un'ottica di riqualificazione delle sedi viarie esistenti, con la risoluzione della viabilità intorno a Robecco come chiesto dall'amministrazione locale” spiega De Rosa, il quale preferisce però restare prudente: “Per ora i tratti A e B sono congelati, probabilmente si avrà qualche certezza sul futuro dopo l'incontro al ministero tra i vari attori interessati, in programma il prossimo 23 febbraio”. Una data da segnare sul calendario per ciò che concerne il futuro della superstrada, dal momento che quel giorno ANAS comunicherà se e come verranno apportate modifiche al tracciato e di conseguenza se sarà o meno convocata una nuova conferenza dei servizi.
E qui si arriva dritti al cuore della vicenda: i fondi. Ministero e Comuni hanno sempre lasciato intendere come i fondi già stanziati per fossero legati a doppio filo con il progetto ANAS. All’interno della risposta del governo all’interrogazione del Movimento Cinque Stelle è spiegato come, nonostante la previsione di possibili revisioni, i fondi restino comunque a disposizione dell’opera. “Questo è un punto fondamentale” ribadisce De Rosa: “ Se la destinazione delle risorse non è vincolata, come pare, ad eventuali modifiche, allora perché non rivedere l’intero progetto in funzione delle esigenze poste dal territorio. Perché non prendere in considerazione soluzioni meno impattanti per Parco del Ticino e per le imprese agricole che vivono delle risorse della zona?”.
Probabilmente la risposta a questi interrogativi risiede nell’incapacità mostrata dalle amministrazioni locali nel proporre con compattezza al ministero il progetto alternativo. “Questa è una notizia gravissima” conclude De Rosa, che parla di occasione sprecata: “ I tentennamenti dei vari comuni, uniti a giochetti di bassa politica, hanno portato all’attuale compromesso. Per Ivan Fassoli, attivista M5S di Albairate, "i soldi ci sarebbero stati anche per un progetto alternativo, come richiesto dalla popolazione. La risposta del Ministero dimostra che le nostre richieste erano fondate e le soluzioni da noi proposte percorribili".


mercoledì 20 gennaio 2016

Pendolarismo e preservazione del territorio, la convivenza è possibile.

Il nostro territorio, Ovest Milanese, è caratterizzato da un paesaggio agricolo di pregio, il Parco agricolo sud Milano e il Parco della Valle del Ticino sono tra i due più importanti parchi Lombardi, riconosciuti a livello Europeo e Mondiale. Si pensi che il Parco Agricolo Sud Milano è tra i più grandi parchi agricoli europei, coltivazioni bio, storia, tradizioni contadine e cascine fanno parte di questo territorio. Come non ricordare poi che il Parco della Valle del Ticino è Riserva della biosfera, una qualifica internazionale assegnata dall'UNESCO per la conservazione e la protezione dell'ambiente all'interno del programma sull'Uomo e la biosfera MAB (Man and Biosphere).

Il nostro territorio è definito a prevalenza pendolare, ogni giorno migliaia di persone vanno e vengono da Milano (non certo Malpensa!!!) dove hanno il posto di lavoro. Per lavorare si è costretti a spostarsi verso la grande metropoli. Ogni giorno i pendolari devono fare i conti con trasporti inadeguati e strade sempre intasate. Traffico, code e ritardi sono concetti con i quali i pendolari hanno troppa familiarità tant'è che a volte non ci fanno più caso...a volte!

Come possiamo allora conciliare la protezione del prezioso territorio e contemporaneamente garantire ai pendolari là possibilità di recarsi al lavoro in orario e in modo confortevole?

Per noi del M5S la soluzione è cambiare completamente la politica del trasporto pubblico e privato. Investire più risorse nei mezzi pubblici, otteneniamo così un incremento del loro utilizzo. Investire più risorse nelle economie locali, permettendo così lo sviluppo economico necessario per evitare il pendolarismo ed Investire più risorse nelle fonti rinnovabili di energia. 

"OK, va bene, ma io lunedì devo andare a lavorare..."- giustamente mi fa notare mia moglie, che lavora giustappunto a Milano-" .... e fino a quando queste politiche non sono realizzate? io faccio le code?". 

No, cioè Si... insomma fino a quando la soluzione proposta è la tangenziale di Abbiategrasso, haimè, i pendolari continuano a fare code e a subire ritardi dei treni per recarsi a Milano. La tangenziale di Abbiategrasso non risolve i problemi di pendolarismo, devasta una grande porzione  di terreno agricolo regalandolo ai costruttori di capannoni. Guarda caso i terreni espropriati e i terreni nelle immediate vicinanze, sono per la maggior parte di società immobiliari, con la realizzazione della strada questi terreni acquisterebbero un grande valore economico. I tempi di realizzazione sono estremamente lunghi, anche ammettendo di iniziare nel 2016, (fine) l'opera sarà completata nel 2020.   4 anni di calvario ancora! Ma la burocrazia Italiana la conosciamo, non partiremo mai nel 2016 anzi, è più plausibile pensare al 2017 con il termine dei lavori nel 2025.

La soluzione pratica per noi è là realizzazione immediata delle rotonde in sostituzione dei semafori di Cisliano, Albairate e Vermezzo, questa soluzione non è risolutiva ma agevola l'avvicinamento a Milano. La tangenziale di Abbiategrasso deve essere rivista, nel frattempo sistemiamo la via Dante. Togliamo i due semafori e armonizziamo con rotonde la viabilità locale. I soldi risparmiati dobbiamo investirli in trasporto pubblico, ammodernando la linea S9 Milano-Mortara con nuovi treni. I vantaggi sono sotto gli occhi di tutti, realizziamo opere di minor impatto ambientale, le realizziamo subito, costruire una rotonda ci vuole meno tempo che una tangenziale intera e fluidificheremo il traffico, verso e da Milano.

Poi con calma realizziamo tutte quelle politiche di cambiamento che ci permetteranno di consegnare ai nostri figli un ambiente vivibile e sostenibile.



domenica 3 gennaio 2016

MATTARELLA: "OLOGRAFICO" DISCORSO DI FINE ANNO?

PREMESSA:
Abbiamo estrapolato dal discorso di fine anno del 12º Presidente "di questa" Repubblica Sergio Mattarella, alcuni "moniti" che dovrebbero far rivedere tutti i piani distruttivi ambientali in atto sul nostro territorio. In questi ultimi 20 anni, abbiamo ascoltato solo "discorsi al vento" di molte alte cariche istituzionali, che tuttora riescono ad illudere ancora molti Italiani. 
Noi, ancora rispettosi, ma non sudditi delle cariche istituzionali, prendiamo queste parole e le trasformeremo in azioni per la difesa del nostro ambiente e per conto della Repubblica Italiana!!!

Il 31 dicembre, come ogni anno, il Presidente della Repubblica Mattarella, ha parlato alla Nazione. Nel suo discorso ha coperto molti temi, tra i quali l'inosservato tema dell'ambiente.
 "Il problema dell'ambiente, che a molti e a lungo è apparso soltanto teorico, oggi si rivela concreto e centrale." dice Mattarella.

Per il nostro territorio, il tema ambiente, è quantomai attuale e preoccupante. La costruzione imminente della superstrada Magenta-Vigevano, probabile preludio della TOEM, il tema trivellazioni, tema sottovalutato dai più, ma che secondo noi sarà centrale nel 2016, la qualità dell'aria, il traffico pendolare, la mancanza cronica di mezzi pubblici di trasporto, etc.
Sono temi che giornalmente colpiscono il nostro territorio diminuendone la vivibilità.

Il Presidente, lo affronta chiedendo a tutti noi di impegnarci per proteggere il territorio in qui viviamo e continua dicendo: "Mi auguro che lo si affronti con un comune impegno da parte di tutti"cioè, amministratori locali ed enti istituzionali, associazioni, cittadini, che devono essere sempre in prima linea per proteggere questo territorio.
Siamo convinti che costruire una strada nel bel mezzo di campi coltivabili, non sia esattamente la via migliore per la protezione del territorio!!!

Mattarella, conclude il discorso affermando che ,"Dobbiamo aver maggior cura dei nostri territori" ESORTANDO TUTTI NOI ALLA PROTEZIONE DEI TERRITORI.
Solo così possiamo garantire un futuro sostenibile ai nostri figli. 


A nostra volta, esortiamo gli amministratori locali a fare un esame coscienzioso sulle scelte ecologiste fatte nel 2015. 
Chiediamo di aprire i tavoli di lavoro a tutti i portatori di interesse del territorio, d'altronde quando il Presidente dice: "E' confortante vedere la formazione di molti movimenti spontanei, l'impegno di tanti che si mobilitano per riparare danni provocati dall'incuria e dal vandalismo, e difendono il proprio ambiente di vita, i parchi, i siti archeologici". Riferimento che va a tutte le associazioni ambientaliste, di settore e ai tantissimi cittadini, che in questi anni si sono battuti per fermare il progetto devastante della strada, ma non solo.
Cogliamo l'occasione per ringraziarvi tutti, in particolare modo i comitati NoTangenziale.

LORO NON MOLLANO...NOI NEMMENO!!!
M5S ALBAIRATE