sabato 21 novembre 2015

Interconnector Italia-Svizzera 0-1: chi perde è sempre il territorio.

Venerdì 20 novembre, a Settimo Milanese nella sala consiliare del comune abbiamo assistito ad un incontro sulla nuova opera di collegamento elettrico tra la frontiera Svizzera (Passo di san Giacomo) e il nodo di rete “Baggio” (in comune di Settimo Milanese), con la realizzazione di nuovi elettrodotti e stazioni elettriche e la parziale demolizione di tratti di linee esistenti. 
Sono interessati oltre 20 comuni delle province di Milano, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. 





Un incontro organizzato dai Grillini del territorio al quale hanno partecipato i Portavoce nazionali MASSIMO DE ROSA E DAVIDE CRIPPA, il portavoce in regione GIANMARCO CORBETTA e gli attivisti del MOVIMENTO 5 STELLE SETTIMO MILANESE e CORNAREDO. Un incontro organizzato per dare voce al comitato che si è creato per contrastare l'ennesima opera calata dall'alto.
L'interconector, è un opera che serve per trasportare l'energia elettrica dal nord Europa all'Italia, e dovrebbe servire a razionalizzare la rete di distribuzione Europea dell'elettricità. Mettiamo il condizionale in quanto ci hanno spiegato in modo dettagliato, PERCHÉ L'OPERA NON SERVE.

Dal punto di vista finanziario lo stato paga una linea di interconnessione elettrica. Le aziende che contribuiscono alla realizzazione, utilizzeranno la linea per i loro bisogni, diventandone proprietari e alla fine lo stato se la ricompra, vecchia di venti anni e scaricando i costi sui contribuenti. 
Dal punto di vista sociale l'opera non serve agli Italiani, la potenza di produzione italiana installata ammonta a 126GW, il fabbisogno medio è di 56GW, perché importare energia dall'estero? Non si capisce l'utilità.
Dal punto di vista ambientale questa opera consuma suolo. Rovina il paesaggio nelle aree attraversate. 
Basti pensare che questa centrale di trasformazione da corrente alternata a corrente continua,non la vogliono nel territorio Elvetico, quindi verrà per forza realizzata sul suolo Italiano.

LA CENTRALE CHE VERRÀ REALIZZATA A SETTIMO MILANESE, OCCUPERÀ SUOLO, PARI A 11 CAMPI DI CALCIO!!!

Le procedure di approvazione non sono chiare e sono lacunose, nella valutazione di impatto ambientale i dati forniti a corredo dell'analisi non sono esaustivi. La valutazione ambientale strategica non è nemmeno contemplata seppur necessaria per opere di questa portata. La direttiva Europea che impone la concertazione con il territorio e le realtà locali non viene seguita.
Ci sembra un'opera che serve per finanziare società private, il territorio non è considerato e la VIA è superficiale,
PERTANTO, NOI SIAMO SOLIDALI CON GLI AMICI DI SETTIMO MILANESE NEL DIRE CHE QUEST'OPERA NON SI DEVE FARE E VA FERMATA.

www.settimomilanese5stelle.it